Tecnologie Microdent a Bologna
Qui in Microdent Dental SPA la tecnologia non è un “effetto speciale”. È un modo per lavorare con più precisione, spesso con più comfort, e soprattutto per aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo e quali scelte sono davvero adatte al tuo caso.
Il nostro obiettivo è coerente con la nostra filosofia: odontoiatria poco invasiva, attenzione alla serenità (Paura Zero come metodo di accoglienza e gradualità) e Odontoiatria Sostenibile, cioè cure di qualità che si pianificano anche in base alle tue esigenze di tempo e budget, senza giudizio.
Di seguito trovi una panoramica completa delle tecnologie che utilizziamo e cosa significano per te, con testi estesi (non “ridotti”) e integrati con le novità richieste.
Microscopio operatorio: i dettagli fanno la differenza
La bocca è un ambiente piccolo, con spazi ristretti e zone poco illuminate. Anche quando si parla di procedure “semplici”, come una igiene professionale, i dettagli contano: placca e tartaro possono essere sotto gengiva e non sempre sono evidenti a occhio nudo.
Per questo, qui in Microdent, il microscopio operatorio è uno strumento di lavoro quotidiano: migliora illuminazione, ingrandimento e visuale, permettendo di lavorare con maggiore controllo anche in aree difficili da vedere.
Un punto operativo importante: tutte le nostre postazioni sono dotate di microscopio e il team clinico è formato per utilizzarlo in modo routinario nelle fasi in cui porta un reale vantaggio. Dalla visita, all’igiene, fino a endodonzia e chirurgia, l’idea è la stessa: vedere meglio per intervenire in modo più mirato e, quando possibile, meno invasivo.
C’è un aspetto spesso sottovalutato: l’ingrandimento aiuta anche a capire. Mostrare immagini più chiare (quando utile) consente al paziente di visualizzare meglio la propria condizione e questo, nella pratica, può motivare a un’igiene domiciliare più accurata e a un mantenimento più costante.
La bocca è un ambiente relativamente piccolo, e molte delle azioni del dentista si concentrano in spazi incredibilmente ristretti. Questo richiede una concentrazione particolare, anche quando si tratta di una semplice igiene.
Infatti la placca e il tartaro possono nascondersi nel sottogengiva, o essere invisibili a occhio nudo. Fortunatamente la tecnologia è venuta in nostro soccorso, permettendoci di essere sempre più precisi.
In Microdent ricorriamo all’utilizzo del microscopio proprio per aumentare la precisione con cui vengono fatti gli interventi. Il tartaro ad esempio non è ovviamente visibile a occhio nudo, soprattutto quello sottogengivale: l’ingrandimento permette di individuare più facilmente e di rimuovere una percentuale maggiore di tartaro.
Ma il vantaggio dell’utilizzo del microscopio non è solo questo: avere un'immagine ingrandita permette al dentista di essere meno invasivo durante la terapia, poiché i suoi interventi saranno precisi e mirati. Immaginate di dover fare una operazione di precisione a occhio nudo, in uno spazio ristretto. Magari inizialmente, per trovare il punto esatto, dovrete andare a tentativi. Poi, sarà necessario avvicinarsi il più possibile alla parte interessata.
Nelle azioni quotidiane potrebbe non essere un problema, ma nel nostro caso abbiamo un paziente tra le mani! Il microscopio ci permette di trovare immediatamente il punto esatto in cui dobbiamo operare, di concentrarci più facilmente e di farvi risparmiare in fastidio!
Quando possibile e appropriato, utilizzare il LASER in odontoiatria (al posto o a supporto di strumenti tradizionali) può rendere alcune fasi meno invasive, più controllate e spesso più confortevoli.
Ma è importante dirlo con chiarezza: il LASER non è “la soluzione universale”. È uno strumento, e va scelto solo se indicato.
Qui in Microdent utilizziamo il LASER in diversi ambiti:
Tra gli utilizzi pratici che i pazienti capiscono subito:
Radiologia digitale: immagini più leggibili, diagnosi più ragionata
La radiologia digitale è uno dei pilastri della diagnosi: ci permette di raccogliere informazioni che a vista non sono disponibili e di farlo con strumenti di gestione dell’immagine (ingrandimenti, misurazioni, valutazioni della densità dei tessuti). Inoltre, riduce l’uso dei liquidi di sviluppo tradizionali, con un impatto più coerente con una visione sostenibile dei processi.
Endorali digitali e “status endorale”
Per molti problemi (carie, infiltrazioni, endodonzia, valutazioni parodontali) le radiografie endorali sono fondamentali. Nella valutazione parodontale, in particolare, è spesso utile lo status endorale, cioè una serie completa di radiogrammi che permette di analizzare profili ossei e denti con più dettaglio e meno sovrapposizioni rispetto a una panoramica.
Novità importante (come mi hai chiesto): qui in Microdent disponiamo di più sensori endorali digitali, scelti per adattarsi a bocche ed esigenze diverse (comfort, anatomie differenti, aree posteriori più difficili, riflesso del vomito più sensibile). L’obiettivo è ottenere immagini utili con il minimo disagio possibile.
Panoramica digitale e CBCT (TAC 3D)
La panoramica consente una visione d’insieme (denti, articolazioni, seni mascellari, ecc.) ed è spesso utile come supporto nelle prime visite. Quando serve una valutazione tridimensionale, la CBCT (TAC 3D) permette di studiare le strutture ossee in modo più completo: può essere indispensabile in pianificazioni implantari, in estrazioni complesse (ad esempio per valutare vicinanza al nervo nei denti del giudizio) o in casi in cui le “lastrine” non bastano.
Radiologia analizzata anche con AI (Diagnocat)
Quando utile, le immagini radiologiche possono essere affiancate da un supporto di Intelligenza Artificiale (ad esempio Diagnocat) che aiuta a evidenziare aree di interesse e a rendere più ordinata la revisione dei dati.
Lo dico in modo netto: l’AI non sostituisce la diagnosi. La diagnosi resta clinica, basata su visita, sintomi, storia medica e interpretazione professionale. L’AI è un supporto che può migliorare l’organizzazione e la lettura, ma la responsabilità clinica è sempre del dentista.
Scanner intraorali 3D: impronta digitale, spesso più comoda
La digitalizzazione delle procedure protesiche e ortodontiche passa da qui: lo scanner intraorale 3D permette in molti casi di evitare le impronte tradizionali con paste ed elastomeri, spesso vissute come uno dei momenti più fastidiosi (tempi lunghi, immobilità, sensazione di ingombro, nausea).
Con la scansione, la bocca viene ricostruita in 3D e i dati possono essere trasferiti in modo più diretto al flusso CAD/CAM o al laboratorio, riducendo passaggi che, nella catena tradizionale (impronta → modello in gesso → duplicazioni), possono introdurre distorsioni.
Qui in Microdent disponiamo di diversi scanner intraorali 3D, scelti per essere più adatti a procedure differenti: protesi fissa, riabilitazioni selezionate, ortodonzia con allineatori, valutazioni occlusali e controlli nel tempo. Non esiste “uno scanner perfetto per tutto”: cambiano anatomie, obiettivi e necessità di precisione, e noi preferiamo usare lo strumento più corretto per quella specifica indicazione.
Quali vantaggi pratici può dare l’impronta digitale
Scanner vs impronta tradizionale: differenze reali
L’impronta classica richiede tempi di presa e solidificazione del materiale, con un “ingombro” in bocca che alcune persone tollerano con difficoltà. La scansione evita questa fase e consente un’acquisizione progressiva, controllabile e ripetibile.
L'utilizzo di elastomeri per la creazione di un'impronta delle arcate dentali del paziente richiede infatti molto tempo, fino ad oltre 6 minuti. In questo periodo il paziente è costretto a restare immobile sulla poltrona tenendo in bocca un'apposita pasta che viene applicata dal dentista sui denti e deve solidificare per ottenere l'impronta dentale. Il fastidio di avere del materiale in bocca non è proprio piacevole per il paziente e il tempo di attesa può risultare lungo con un sapore non proprio gradito dalle persone. A volte porta anche a un importante senso del vomito.
Fino ad oggi questo è stato l'unico metodo a disposizione dei dentisti che ne hanno fatto un buon uso, con l'avvento delle nuove tecnologie si hanno però, dei notevoli vantaggi.
La differenza sta nel minor fastidio causato al paziente in quanto si evitano i tempi di attesa e l'introduzione di pasta nel cavo orale. Lo scanner offre inoltre una maggiore precisione nella rilevazione dell'impronta che può essere elaborata in modo digitale rapidamente senza attese da parte del paziente. Infatti il passaggio tra impronta, trasferimento al laboratorio e creazione del modello in gesso porta ad un aumento del rischio di imprecisioni e distorsioni.
Stesso discorso vale ad esempio per le mascherine trasparenti utilizzate nell’ortodonzia invisibile, in cui la scansione viene inviata direttamente in digitale per la creazione precisa e rapida delle mascherine di allineamento.
Diversi studi hanno valutato l'utilizzo dello scanner in maniera positiva evidenziando la possibilità di realizzare corone in ceramica con più precisione del metodo classico.
Si deduce quindi che l'utilizzo della nuova tecnologia riguardo alla presa di impronte dentali risulti essere un notevole vantaggio per il paziente ed una garanzia di professionalità.
Il continuo aggiornamento del dentista che utilizza gli scanner intraorali in odontoiatria digitale, dimostra di essere al passo con i tempi e di seguire le innovazioni utilizzando le attrezzature che il progresso propone per migliorare il servizio offerto ai propri pazienti.
Stampa 3D: meno gesso, più continuità nel flusso digitale
Quando si lavora in digitale, spesso non serve più costruire modelli in gesso “come passaggio obbligato”. La stampa 3D permette di creare modelli e supporti a partire da dati digitali, riducendo materiali, tempi e passaggi.
Per te significa:
CAD/CAM in studio e CEREC: restauri in tempi più concentrati (in casi selezionati)
In alcune situazioni, quando clinicamente indicato, è possibile progettare e realizzare restauri tramite sistemi CAD/CAM (ad esempio CEREC): intarsi o corone in ceramica, e alcune soluzioni protesiche selezionate.
Questo può permettere, in casi idonei, di concentrare alcune fasi in un tempo più breve e ridurre il numero complessivo di appuntamenti. In altri casi, invece, è più corretto mantenere un percorso tradizionale o misto. La scelta dipende da diagnosi, quantità di tessuto dentale residuo, occlusione, obiettivi del caso e stabilità nel tempo.
Il principio resta sempre lo stesso: prima la salute biologica e la precisione, poi la velocità.
Piezo surgery: chirurgia più controllata, quando serve
La chirurgia piezoelettrica (piezo surgery) utilizza microvibrazioni controllate e può essere utile in alcune manovre su tessuti duri, soprattutto quando serve un’azione più selettiva e controllabile.
Per il paziente, in casi selezionati, può tradursi in:
Anche qui: non è “sempre meglio”, è meglio quando è indicato.
Biologia molecolare: quando la diagnosi richiede un passo in più
In parodontologia, in alcuni casi è utile andare oltre l’osservazione clinica e radiografica. La biologia molecolare consente, tramite prelievi minimamente fastidiosi nelle tasche, di analizzare in modo qualitativo e quantitativo la flora batterica parodontale.
Questo può essere particolarmente utile:
In alcuni casi, indagini di laboratorio possono includere anche la valutazione di predisposizioni individuali (ad esempio genetiche) come parte di un inquadramento complessivo, soprattutto quando si devono fare scelte di lungo periodo.
Tecnologia + metodo: la differenza vera
Tutta questa tecnologia ha senso solo se è integrata in un percorso:
Se vuoi, durante la visita ti spieghiamo quali strumenti sono davvero utili nel tuo caso e perché
Se stai cercando un dentista a cui affidarti, siamo certi di poterti aiutare. Cerchiamo infatti soluzioni su misura, basate anche sulle tue esigenze di tempo e di budget.
I protocolli Microdent sono stati sviluppati in oltre 30 anni di pratica, migliaia di ore di studio e oltre 4300 pazienti trattati.
Microdent Dental SPA Via Giuseppe Massarenti 412/2G - 40138 Bologna
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Dr. Simone Stori Iscritto all'Ordine degli Odontoiatri di Bologna numero 1575 P.IVA 07217640726 Copyright © Microdent 2020
Dott. Simone Stori – Dentista Bologna – Esperto Cura della parodontite
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Perchè riteniamo che tutti abbiano il diritto di masticare e sorridere possibilmente con i propri denti…nella massima serenità.
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