Protesi Mobile e Fissa

  • Corona in ceramica per i denti?
  • Vuoi sostituire una vecchia corona o capsula col bordo in metallo?
  • Devi sostituire un dente mancante e non si possono mettere impianti?
  • Hai un dente devitalizzato da ricoprire?
  • Si è rotto un dente e vorresti recuperarlo?
  • Vorresti migliorare l’estetica del tuo sorriso?
  • Ti serve una dentiera?
  • Cerchi un dentista esperto in protesi a Bologna?

Se i tuoi denti hanno danni ampi, che non possono essere ricostruiti con otturazioni, come ad esempio i denti che sono rotti, fratturati o devitalizzati oppure contengono vecchie e grandi otturazioni dal brutto aspetto che devono essere sostituite, questi potrebbero essere troppo deboli per eseguire delle otturazioni dirette estetiche.

In questi casi la terapia più adatta ricade dentro la definizione di protesi dentaria. In caso di denti singoli, la corona o capsula può essere la soluzione corretta. Una corona è essenzialmente un manicotto o “casco” protesico che scivola sopra la parte superiore del dente esistente per crearne uno più bello e duraturo.

Se hai perso invece diversi denti, qualora non si possano inserire gli impianti o non si voglia, uno dei trattamenti più efficaci è un ponte fisso dentale, ossia un gruppo di corone collegate tra loro per sostituire i denti mancanti.

Il ponte colma i vuoti esistenti e aiuta a risolvere i fastidiosi buchi neri ridando estetica e funzione.

Un ponte ben realizzato può anche contribuire a:

  • Diminuire le probabilità di sviluppare la parodontite
  • Correggere un disallineamento nel morso
  • Migliorare la masticazione e la chiarezza nel parlare
  • Migliorare l’estetica del sorriso

In questi casi, ossia quando sia necessario adottare delle soluzioni protesiche, ecco i potenziali vantaggi della protesi fissa minimamente invasiva e della ceramica integrale adottati da Microdent:

  • Preparazioni dentali (limatura del dente) spesso minimali grazie all’utilizzo del microscopio, al fine di preservare al massimo i tuoi denti;
  • Impronte e cementazioni quanto più precise possibili e nel 90% con l’utilizzo degli scanner digitali per evitare la fastidiosa impronta normale;
  • Spesso meno passaggi per completare il lavoro (2-3 contro 5-6 della metallo ceramica);
  • Tendenzialmente maggiore estetica con assenza del “bordino” nero;
  • Posizionamento del margine quando possibile sopragengiva per dare una minore infiammazione gengivale.

Con protesi si intende la riabilitazione tramite manufatti eseguiti dal laboratorio odontotecnico di elementi mancanti o gravemente compromessi.

In Microdent Dental SPA la protesi fissa quando possibile si esegue in ceramica integrale, in particolare con corone in disilicato di litio, molto resistenti ed estetiche, oppure in zirconio, monolitico o stratificato.

Con questo materiale moderno si possono eseguire, preservando funzione ed estetica, corone singole ad esempio per ricoprire denti devitalizzati. Si possono realizzare anche piccoli ponti fino a 3-4 elementi e corone o ponti su impianti.

In casi di riabilitazioni più estese bisogna invece alcune volte bisogna ancora ricorrere a tecniche di metallo ceramica per avere una struttura sottostante in metallo nobile, sempre però col “bordino” bianco.

Qualora si cerchi un lavoro preciso che duri molto nel tempo si può comprendere come anche nell'ambito protesico l'utilizzo del microscopio operatorio è importante per garantire preparazioni (limatura dei denti) estremamente precise e per verificare il perfetto adattamento dei manufatti alle strutture dentarie.

Il microscopio ha anche un ruolo cruciale durante la cementazione, in quanto permette di vedere e rimuovere tutti gli eventuali eccessi di cemento, che possono essere ricettacolo di placca o causa di infiammazioni gengivali se non rimossi correttamente.

Essendo esperti nell’utilizzo del laser, questo viene utilizzato invece talvolta durante la rilevazione dell'impronta di precisione in protesi fissa, in quanto permette, in maniera poco dolorosa, di creare un'ottima retrazione gengivale e quindi ottenere un'impronta in cui i margini sono perfettamente visibili e leggibili dall’odontotecnico, punto fondamentale per avere una protesi di precisione.

Permette anche una stimolazione gengivale che fa sì che la gengiva si rigeneri in maniera migliore.

Ultima novità come accennato è l’introduzione degli scanner endorali, che in molteplici casi vanno a sostituire la impronta tradizionale con minor disagio.

Ecco quindi perché dovresti affidarti a Microdent Dental SPA per la tua riabiltazione protesica:

  • Grande esperienza nel campo, con oltre 1000 elementi protesici consegnati ogni anno
  • Utilizzo di microscopio operatorio per dare una maggiore precisione e meno danni ai tuoi denti e alle tue gengive
  • Utilizzo di scanner digitali per meno disagi (impronta normale è spesso fastidiosa) e potenzialmente maggiore precisione
  • Laboratorio italiano esperto in estetica e protesi fissa digitale
  • Possibilità di sedazione per i pazienti più paurosi
  • Possibilità di finanziamenti a tasso zero e molte modalità di pagamento
  • Piani di cura basati sul budget e sul tempo del paziente per venire incontro alle tue esigenze ed aspettative
  • Garanzia estesa sui lavori

Qualora tu abbia bisogno di maggiori informazioni, non esitare a contattarci!

PROTESI FISSA

Grazie alla protesi fissa è possibile riabilitare in maniera non removibile elementi mancanti o denti gravemente compromessi.

Corone Singole e Ponti su Denti Naturali

Le corone o capsule permettono di riabilitare singolarmente elementi gravemente compromessi da carie, traumi o fratture della corona.

È anche necessario applicare una corona ai denti devitalizzati, soprattutto i molari e premolari, in quanto a lungo termine i denti devitalizzati sono soggetti a maggior rischio di frattura. Prima di procedere con la protesizzazione di denti devitalizzati, salvo elementi molto compromessi che verranno protetti subito con una capsula provvisoria, è buona norma attendere la guarigione della eventuale terapia canalare eseguita, rilevabile grazie ad una lastra e dall’assenza di fastidi di alcun tipo al dente in oggetto.

Grazie ai ponti invece è possibile riabilitare mancanze di denti singoli o multipli ancorandosi ai denti residui. È fondamentale che il “buco” sia compreso però tra due denti che abbiano una buona stabilità e che magari siano denti non “vergini”. In caso contrario è consigliabile invece procedere con una riabilitazione di tipo implantare.

Il primo passaggio per l’esecuzione di una corona o ponte è l’esecuzione di un’impronta preliminare, necessaria al laboratorio odontotecnico per la realizzazione del provvisorio “pre-limatura” in resina, ossia un guscio di resina che poi verrà adattato dal dentista in bocca. Va presa l’impronta dell’arcata interessata e di quella antagonista, in quanto il laboratorio ne ha bisogno per valutare la chiusura dei denti. Solitamente si prendono anche delle foto digitali per valutare il colore.

Da questa impronta si attendono solitamente almeno 7-10 giorni per far sì che il tecnico prepari il provvisorio. Se invece il dente in bocca è ancora integro, come spesso nel caso di denti devitalizzati da ricoprire, questo passaggio non è necessario in quanto il dottore eseguirà direttamente lui una piccola impronta prima di procedere a limare il dente, chiamata mascherina, che verrà usata per creare direttamente il provvisorio in composito.

A questo punto si procede con la fase di “preparazione” del dente, in cui, senza anestesia in presenza di denti devitalizzati, il dottore “lima” con delle frese calibrate circonferenzialmente il dente per circa 1mm, al fine di creare uno spazio necessario per accogliere la capsula. Questa procedura è indolore e richiede solo un po' di pazienza in quanto è una fase delicata, in cui vanno delineate delle linee e contorni molto precisi.

Completata la preparazione viene consegnato il provvisorio. Se è stato eseguito dal laboratorio viene “ribasato” in resina, ossia si adatta il guscio vuoto alla preparazione del dente. Oppure in caso di mascherina si riempie con del materiale composito particolare che andrà a creare il provvisorio su modello del dente iniziale. Ora solitamente il dottore lascia il paziente qualche minuto per andare a rifinire e lucidare il provvisorio che viene poi provato valutando la precisione, la presenza di punti di contatto e l’occlusione o chiusura (non deve essere “alto”).

Fatto ciò il provvisorio viene cementato con un cemento provvisorio, che è facilmente rimovibile dal dentista. Una corona in resina o composito cementata provvisoriamente può rimanere in bocca al massimo 2-3 mesi. Il rischio è che il cemento si sciolga e possano entrare batteri, cariando il dente sottostante. Il dente singolo va spazzolato e pulito come fosse un dente normale. Bisogna avere solo l’accortezza di evitare cibi appiccicosi e chewing-gum, che potrebbero farlo decementare.

In questo caso nessun panico: basta solitamente ricementarlo.

Il ponte invece va spazzolato normalmente e bisogna pulire gli elementi intermedi utilizzando un filo interdentale particolare (Superfloss) o degli scovolini o l’idropulsore.

In alcuni casi, per motivazioni economiche o funzionali (riabilitazioni complesse ed estese, pazienti che “digrignano” i denti) può essere indicato eseguire un secondo provvisorio, che diventa molto più preciso partendo da un’impronta del dente già limato e rifinito, impronta eseguita con lo scanner digitale per dare minori disagi, maggiore precisione e il vantaggio di avere la banca data virtuale del provvisorio per una facile replicazione in caso di problemi.

Il secondo provvisorio avrà una durata nel tempo più alta (circa 6-8 mesi) riducendo il rischio di accumulo della placca batterica, di sensibilità dei denti e di carie dei monconi.

Qualora il provvisorio riguardi dei ponti estesi, si può inserire un rinforzo metallico per aumentarne la resistenza.

Ponti Dentali

Gli elementi pilastro del ponte come accennato vengono "preparati" ossia limati in maniera circonferenziale (in media meno di 1 mm) per permettere il posizionamento del manufatto protesico.

Quando si è pronti per la riabilitazione definitiva il primo passaggio è l’impronta definitiva.

In questa seduta viene rimosso il provvisorio, si rifinisce la preparazione del moncone e di solito si inseriscono uno o due fili di cotone provvisori intorno al dente vicino alla gengiva, per rendere più “leggibile” e preciso il margine del dente.

Si esegue quindi l’impronta definitiva, momento molto delicato in quanto una buona impronta condiziona al 70% il lavoro definitivo. Questa impronta viene eseguita con un materiale ad alta precisione e viene tenuta in bocca dai 3 ai 6 minuti a seconda del materiale scelto, oppure se ci sono le condizioni, con lo scanner digitale.

Dopo l’impronta definitiva si rileva nuovamente il colore con delle foto e si esegue un “morso” ossia viene messo del materiale specifico tra i denti e si chiede al paziente di chiudere per improntare la chiusura e quindi i rapporti tra le arcate.

A conclusione di questa seduta si ricementa il provvisorio, sempre con cemento provvisorio.

Le fasi successive dipendono a seconda del materiale scelto per la corona o ponte definitivo.

Solitamente, fino a qualche anno fa, il ponte aveva una struttura interna in lega metallica preziosa sulla quale viene poi stratificata o la ceramica (molto estetica ma più costosa) o la resina/composito (meno costosa).

Le ultime innovazioni prevedono l'esecuzione di ponti in ceramica integrale, con un'estetica superiore, in cui anche la sottostruttura è creata con una ceramica particolare, chiamata zirconia, estremamente resistente. Questa possibilità viene vagliata però solo in caso di ponti non troppo estesi.

A livello pratico dopo la preparazione dei denti e la rilevazione dell'impronta, il paziente viene dimesso con un ponte provvisorio in resina o composito, che a volte può essere direttamente preparato alla poltrona oppure viene creato dal laboratorio precedentemente (ponte provvisorio pre-limatura).

Una volta rilevata l’impronta definitiva e scelto il materiale dopo circa 7-10 giorni si effettua la seduta di prova (30 minuti circa) e se la corona è precisa, del colore corretto e con la corretta chiusura è già possibile procedere alla sua cementazione definitiva!

In caso di riabilitazioni che necessitano una struttura in metallo, in zirconio stratificato o siano altissime le esigenze estetiche, le fasi sono lievemente superiori.

Dopo 7-10 giorni dall’impronta si esegue la prova delle “fusioni” metalliche o della cappetta di zirconio. La seduta dura circa 30-45 minuti in cui si rimuove il provvisorio e si prova la struttura interna metallica del ponte o corona, per valutare la congruità esatta con i denti “preparati”. Se tutto va bene si ricementa il provvisorio e la “cappetta” si rinvia al laboratorio che procederà a rivestirla con la ceramica.

Dopo qualche giorno (almeno 1 settimana), durante i quali il paziente continua ad avere il provvisorio, è possibile provare la struttura rivestita o “ceramizzata” per verificare l'occlusione, il colore e la forma. Se tutto va già bene si può consegnare il manufatto oppure si rimanda al laboratorio per le ultime modifiche.

Nell’appuntamento successivo il ponte viene consegnato lucidato e dopo un'ultima verifica viene cementato definitivamente in bocca utilizzando cementi definitivi.

Corone singole

Grazie alle corone o capsule è possibile riabilitare singolarmente elementi gravemente compromessi da carie, traumi o fratture della corona. E' anche necessario applicare una corona ai denti devitalizzati, soprattutto i molari e premolari, in quanto a lungo termine i denti devitalizzati sono soggetti a maggior rischio di frattura e tendono a scurirsi creando problematiche di tipo estetico. Il processo di creazione di una corona è molto simile a quello di un ponte, solo che il manufatto si limita a uno o più elementi singoli. Nelle nostre strutture le corone singole vengono realizzate nella maggior parte in ceramica integrale, ossia senza metalli, effettuando per quanto possibile impronte con scanner digitale.

Per quanto riguarda le riabilitazioni in ceramica esistono oggi varie possibilità per soddisfare varie esigenze di costo ed estetica. Resta invece sempre uguale la precisione - la massima ottenibile - e la funzione masticatoria.

Il risultato estetico sarà il massimo ottenibile considerando le circostanze cliniche che si presentano e le limitazioni di un manufatto che deve replicare caratteristiche uniche in Natura.

Oggi presso Microdent con l’arrivo del sistema CEREC di produzione CAD/CAM a volte è possibile avere il proprio dente di ceramica in meno di due ore!

Ricapitolando i tempi ed i processi necessari per la realizzazione di una corona singola in ceramica integrale e di un ponte in metallo/ceramica sono i seguenti:

Corona Singola in Ceramica

1° Appuntamento - 1 ora circa - Limatura del dente e Consegna del Provvisorio. Attesa tra 1° e 2° Appuntamento: Da 1 settimana a 3 mesi

2° Appuntamento - 45 minuti circa - Impronta Definitiva e Presa del Colore. Attesa tra 2° e 3° Appuntamento: 7-10 giorni

3° Appuntamento - 30 minuti circa - Prova della corona definitiva ed eventuale cementazione definitiva.

Eventuale 4° Appuntamento: 1-7 giorni

4° Appuntamento - 30 minuti circa - Consegna Definitiva con Cementazione

Ponte in Metallo/Ceramica

1° Appuntamento - 30 min circa - Impronte preliminari per Confezionamento Provvisori. Attesa tra 1° e 2° Appuntamento: Da 1 settimana a 15 giorni

2° Appuntamento - 1 ora e mezza o più - Limatura dei denti e Consegna del Provvisorio. Attesa tra 2° e 3° Appuntamento: Da 1 settimana a 3 mesi

3° Appuntamento - 1 ora circa - Impronta Definitiva e Presa del Colore. Attesa tra 3° e 4° Appuntamento: 7-10 giorni

4° Appuntamento - 30 min circa - Prova della “fusioni” metalliche. Attesa tra 4° e 5° Appuntamento: 7-10 giorni

5° Appuntamento - 1 ora circa - Prova estetica e della “chiusura” ed eventuale consegna definitiva. Attesa tra 5° e 6° Appuntamento: 3-7 giorni

6° Appuntamento - 1 ora circa - Ultima verifica e consegna definitiva.

PROTESI REMOVIBILE

La protesi removibile raccoglie quell'insieme di protesi (protesi con ganci, protesi con attacchi di precisione, protesi overdenture) che il paziente può rimuovere della bocca ma che quando è in sede trova ancoraggio ai denti residui con vari metodi per garantire una migliore stabilità e una masticazione più sicura.

Sono indicate ad esempio quando nei settori posteriori della bocca mancano molti denti e non è possibile sostituirli con impianti o protesi fisse. In questo caso si può attuare una soluzione chiamata protesi combinata, ossia con una parte fissa ed una removibile o mobile.

Oppure le protesi rimovibili sono un ottimo passaggio intermedio provvisorio in attesa di poter ad esempio riabilitare la bocca con impianti o altro, permettendo comunque al paziente di avere i denti per masticare e sorridere.

Le nuove tecnologie ed i materiali come la resina acetalica o il nylon permettono di effettuare protesi mobili parziali (chiamati “ragnetti” o “scheletrati”) sostituendo i brutti e fastidiosi ganci in metallo, che ora lasciano il posto a ganci flessibili trasparenti, bianchi o rosa!

PROTESI TOTALE

La protesi totale è la classica "dentiera", che permette di riabilitare delle arcate completamente edentule.

La protesi totale è comunque una protesi removibile ad appoggio mucoso, ed è l'ultima soluzione per bocche edentule gravemente compromesse e con un riassorbimento di osso così marcato da impedire l'inserimento di impianti per sostenere protesi di tipo fisso, anche se grazie alle moderne procedure di ricostruzione ossea è possibile inserire impianti in casi anche di atrofia estrema.

A volte è possibile stabilizzare le protesi totali ancorandosi con dei “bottoni” detti OT-CAP montati sui denti residui o su impianti.

Impronta con Scanner

Impronta Dentale con Scanner a Bologna (Scanner intraorali in odontoiatria digitale | Primescan | Dentsply)

La tecnologia è sempre stato un pilastro fondamentale del centro Microdent Dental SPA di Bologna.

Un esempio sono sicuramente i microscopi e i LASER, presenti insieme alla radiologia digitale in ogni suite operativa. Ma non ci limitiamo certo a questo.

In quest’ottica è decisamente benvenuto la nuova telecamera intraorale Primescan di Dentsply Sirona, un recentissimo prodotto tecnologico che è entrato a far parte delle macchine a disposizione di Microdent Dental SPA.

Infatti la tecnologia sta creando attrezzature sempre più moderne ed efficaci permettendo agli odontoiatri di fornire un servizio sempre migliore e con meno disagio per il paziente. Grazie allo Scanner Intraorale si può in molti casi infatti dire addio alle spesso lunghe e odiate impronte dentali, necessarie per la creazione di corone e ponti in ceramica o di mascherine invisibili Invisalign.

Ora in pochi minuti e senza disagio, con una comoda “penna” con cui scansionare la bocca, sarà possibile ricostruire in modo digitale la bocca del paziente trasmettendo praticamente senza distorsioni e con meno passaggi, quasi in tempo reale, il materiale al laboratorio odontotecnico che potrà quindi iniziare a costruire il vostro perfetto manufatto in ceramica o resina. Questo metodo di scansione prende la strada per diventare il nuovo standard nei percorsi protesici.

La ricerca ha infatti mostrato che gli scanner sono precisi almeno quanto le impronte tradizionali e ormai in Microdent tutti i processi protesici come le corone in ceramica, quelle su impianti, i provvisori e molti altri vengono eseguite con lo scanner per dare al paziente più precisione, meno fastidi, tempi minori e un miglior risultato estetico.

Che cos'è lo scanner intraorale digitale?

La digitalizzazione delle procedure odontoiatriche ha portato negli ultimi anni alla creazione di uno scanner intraorale che i professionisti qualificati e aggiornati utilizzano traendo vantaggio dallo sviluppo in 3D della situazione effettiva del paziente.

Grazie ai nuovi software e hardware studiati appositamente per l’odontoiatria ed ortodonzia e utilizzati dallo Studio dentistico del dott. Simone Stori, si ha la possibilità di aumentare la precisione di intervento sul paziente limitando i disagi.

Il dentista che effettua una scansione digitale intraorale trasferisce l'immagine sul pc con i programmi CAD/CAM che permettono una ricostruzione in 3D del cavo orale del paziente; in particolare è estremamente utile per la protesi fissa estetica.

Infatti in questo modo viene rilevata l’impronta digitale che è inviata in tempo reale ai tecnici velocizzando i passaggi e migliorando la precisione di corone e ponti.

Inoltre sulla ricostruzione virtuale il medico può intervenire progettando e provando gli interventi da effettuare. In questo modo ha una visione completa della situazione pre intervento e post intervento tale da consentirgli di correggere eventuali errori a cui andrebbe incontro utilizzando altri metodi meno precisi.

Una delle applicazioni è infatti la chirurgia guidata, dove la lastra tridimensionale dell’osso chiamata TAC o CBCT viene collegata all’immagine della bocca presa con lo scanner per permettere la progettazione millimetrica del posizionamento degli impianti.

Come funziona Primescan?

Questa comodissima e avanguardistica tecnica di scansione ha semplificato di molto il lavoro del dentista e migliorato la qualità delle visite e delle terapie per i pazienti. La “penna” viene passata all’interno della bocca per l’acquisizione dell’immagine, grazie a dei sensori ad altissima risoluzione e l’utilizzo di luce a onde corte.

Il tutto è collegato a un computer capace di acquisire le immagini in diretta e di mostrarle. Le immagini potranno essere utilizzate dal dentista per lo studio del caso, potranno essere elaborate o inviate direttamente al laboratorio per la realizzazione del manufatto protesico o delle mascherine.

La macchina permette una massima affidabilità e precisione della scansione digitale e una minima invasività, poiché tutto il processo ha una durata davvero contenuta e senza utilizzare materiali da tenere in bocca.

Quali vantaggi presenta l'impronta digitale?

Lo scanner intraorale digitale, come quello utilizzato in Microdent Dental SPA, non procura dolore al paziente; anzi, quando è possibile usarlo evita il fastidio della pasta modellante che viene introdotta per avere l'impronta delle arcate dentali su cui lavorare e ha bisogno di tempi di attesa per la solidificazione. Sempre più persone hanno dei traumi legati alle impronte dentarie, che a volte devono rimanere in bocca fino a 6 minuti creando disagio e senso di vomito.

Questa nuova tecnologia digitale permette inoltre al medico dentista di accorciare i tempi di elaborazione e realizzazione delle cure protesiche e sostituzioni dentali con una precisione pari o a volte perfino superiore ai processi tradizionali.

Abbiamo infatti visto come la creazione di corone e ponti, sia su denti che su impianti, con questa tecnica permetta di avere dei manufatti estremamente precisi in modo rapido con vantaggi anche sulla consegna, che ora richiede poco tempo, meno sedute e meno ritocchi.

Il tutto a vantaggio del tuo tempo e del tuo comfort che ora diventa massimo. Inoltre, in caso ad esempio di rottura di provvisori, è ora possibile farlo “ristampare” senza rifare impronte e quindi semplificando e velocizzando il percorso per rimettere a posto il dente.

I vantaggi delle impronte digitali si hanno anche qualora sia indicato un percorso di riallineamento dentario con tecniche ortodontiche con allineatori invisibili, come ad esempio Invisalign. In questo caso è possibile eseguire la rilevazione di impronte digitali che vengono inviate ai centri di produzione per la creazione delle mascherine in modo ottimale e preciso, nonché più rapido. Infatti il trasferimento digitale dei file è decisamente più rapido rispetto alla rilevazione dell’impronta che deve poi essere spedita fisicamente ai laboratori specializzati.

Alla luce di tali osservazioni si può affermare che in un iter restaurativo e protesico a conduzione digitale, quando applicabile, si osserva un notevole vantaggio a livello di progettazione che viene notevolmente semplificata, si ottengono spesso dei tempi di cura ridotti alla poltrona e le comunicazioni tra dentista e laboratorio viene resa più semplice e veloce. Inoltre si può dire che lo scanner intraorale digitale permette di effettuare interventi più sicuri anche a livello di privacy dei dati salvati, in quanto il modello rilevato dallo scanner viene salvato e non rischia di essere danneggiato ne ha necessità di un sito fisico di stoccaggio con conseguente diminuzione del pericolo di dispersione e di danneggiamento nel tempo, permettendo anche di essere riutilizzato e maneggiato a piacimento.

Qual è la differenza tra l'impronta con scanner e quella classica?

L'utilizzo di elastomeri per la creazione di un'impronta delle arcate dentali del paziente richiede la permanenza del materiale in bocca per svariato tempo, a volte fino a 6 minuti. Il questo lasso di tempo il paziente è costretto a restare immobile sulla poltrona tenendo in bocca un'apposita pasta che viene applicata dal dentista sui denti, che deve solidificarsi per ottenere l'impronta dentale di precisione.

Il fastidio di avere del materiale in bocca in molti casi non è proprio piacevole per il paziente e il tempo di attesa può risultare lungo con un sapore non proprio gradito dalle persone. A volte porta anche ad un importante senso del vomito, che rende difficoltoso eseguire l’impronta stessa in modo preciso nonostante gli accorgimenti che si possano adottare.

Potrebbe anche a volte necessario rifarla oppure ci potrebbero essere degli errori valutabili solo dopo averla sviluppata e che quindi richiederebbero una nuova seduta per rifarla!

Fino ad oggi questo è stato l'unico metodo a disposizione dei dentisti che ne hanno fatto un buon uso ottenendo dei manufatti protesici precisi ed accurati. La tecnologia è però andata avanti e ha portato verso la digitalizzazione del processo di creazione dei manufatti con l’utilizzo di tecniche CAD/CAM. In particolare negli ultimi anni sono diventati disponibili degli scanner endorali per rilevare, quando possibile, l’impronta delle arcate e dei tessuti nella bocca del paziente dando alcuni importanti vantaggi.

Presso Microdent è presente uno scanner endorale digitale che viene utilizzato in molteplici casi, praticamente in tutta la protesi fissa su denti e impianti.

La differenza sta da un lato nel minor fastidio causato al paziente, in quanto si evitano i tempi di attesa e l'introduzione di pasta nel cavo orale. E dall’altro lo scanner come primo elemento del flusso digitale di creazione, offre una importante precisione nella rilevazione dell'impronta che può essere elaborata in modo digitale, a volte riducendo le tempistiche necessarie per la creazione delle protesi.

Inoltre il passaggio tra impronta “normale”, trasferimento al laboratorio e creazione del modello in gesso porta ad un aumento del rischio di imprecisioni e distorsioni dato dai vari passaggi tecnici che sono richiesti. Con lo scanner il modello virtuale viene direttamente utilizzato dal laboratorio per iniziare il processo di creazione.

Nonostante lo strumento sia molto utile e performante, non è possibile ancora sostituire totalmente l’impronta normale o analogica, soprattutto in casi estesi o protesi mobili. Ma la tecnologia avanza e in un futuro ormai vicino, grazia anche all’uso delle stampanti 3D, si potrà eseguire la quasi totalità dei lavori totalmente in digitale.

Stesso discorso vale ad esempio per l’ortodonzia invisibile Invisalign, in cui quando possibile si esegue la scansione che viene inviata direttamente negli USA per la creazione precisa e rapida delle mascherine di allineamento.

Diversi studi hanno valutato l'utilizzo dello scanner in maniera positiva evidenziando la possibilità di realizzare corone in ceramica con quantomeno la stessa precisione del metodo classico.

Si deduce quindi che l'utilizzo della nuova tecnologia riguardo alla presa di impronte dentali risulti, quando applicabile, un notevole vantaggio per il paziente.

Il continuo aggiornamento del dentista che utilizza gli scanner intraorali in odontoiatria digitale, dimostra di essere al passo con i tempi e di seguire le innovazioni utilizzando le attrezzature all'avanguardia che il progresso propone per migliorare il servizio offerto ai propri pazienti.

Protesi Mobile e Fissa

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Cosa aspettarsi dalla prima visita in Microdent Dental SPA?

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Le domande più Frequenti

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Microdent usufruisce di Convenzioni?

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